martedì 9 febbraio 2010

Fauchon e San Valentino - Degustazione


In occasione di San Valentino, festa degli innamorati, degli amanti, o semplicemente di chi si vuole bene, Boudoir 36 vi aspetta per un pomeriggio in dolcezza.
Avremo l'occasione di degustare insieme il the "Douceur et Chocolat" della Maison parigina Fauchon, tempio dei grand gourmet di tutto il mondo. Questo the nasce da una miscela di the neri cinesi, delicatamente aromatizzati con scaglie di cioccolato e con un sottile tocco speziato. Un matrimonio segreto, ma soprattutto inatteso ed insolito. Un peccato assoluto per i golosi più smaliziati.


Vi aspettiamo domenica 14 febbraio dalle 18 in poi, in via Santa Filomena 36 a Catania.

Buon San Valentino a tutti!

giovedì 14 gennaio 2010

Le restrizioni IFRA

Chi crede che la profumeria sia un'arte, alla stregua della pittura, della musica o della scultura, dovrebbe analogamente credere nella sua libertà di espressione e nella conservazione del patrimonio del passato. Però il profumo vive appoggiandosi sulla nostra pelle e questo aspetto comporta purtroppo delle restrizioni sull'utilizzo di alcune materie prime, soprattutto di origine naturale. Su questo tema è apparso un interessante articolo sul quotidiano francese Le Monde. Per chi avesse voglia di approfondire l'argomento può leggere l'originale seguendo questo link, oppure può leggere la traduzione che riporto di seguito.



I creatori di profumi hanno la commissione europea sul naso
Nicole Vulser
Le Monde del 13/01/2010


Non si può ancora parlare di una rivolta dei nasi, ma i creatori di profumi sembrano unanimemente irritati dalla propensione della commissione europea a ridurre, anno dopo anno, la lista degli ingredienti leciti per la fabbricazione dei profumi. Tale fatto minaccia la sopravvivenza di alcuni profumi storici, la cui composizione è ormai non conforme alle norme emanate da Bruxelles. Nel quadro dell'autoregolamentazione dell'industria europea della profumeria, l'IFRA (International Fragrance Association) si serve di un gruppo di esperti, di dermatologi, di medici e di specialisti dell'ambiente per definire per ogni prodotto il livello di rischio nei confronti dei consumatori. L'ente pubblica ogni anno, a giugno, una lista di prodotti il cui utilizzo è interdetto, ristretto o regolamentato. La commissione europea si ispira generalmente a tale documento per adattare la propria direttiva relativa ai prodotti cosmetici.

Già da molto tempo, tutti gli ingredienti di origine animale (muschio, ambra grigia, zibetto, castoro) sono stati banditi. Le materie prime che potrebbero comportare un rischio di allergia sono proibite, tra queste il balsamo del Perù, i derivati della cumarina, l'assoluta di foglie di fico o l'alcol benzilico. Tuttavia le essenze di geranio, di gelsomino, di lavanda, l'olio essenziale di una particolare varietà di legno di cedro o l'estratto di foglie di the, nonostante siano strettamente regolamentate o interdette dall'IFRA, non figurano ancora sulla lista nera della direttiva europea sui prodotti cosmetici.

L'essenza di rosa, sia che provenga dal Marocco, dalla Spagna, dalla Cina o dalla Turchia, si trova anch'essa sotto inchiesta. "Più che la stessa rosa, soprattutto cinque costituenti di questa essenza potrebbero eventualmente essere oggetto di restrizioni", indica l'IFRA.

"La nostra gamma di lavoro si riduce. E' un po' come se si chiedesse ad un pittore di non utilizzare più il rosso, poi il blu o il giallo...", dichiara Frédéric Appaire, direttore marketing internazionale di Paco Rabanne.

Bisogna quindi trovare un prodotto sostitutivo di sintesi per recuperare le note olfattive non più utilizzabili. "Il campo delle possibilità si restringe. Le cose cambiano continuamente nella legislazione europea", aggiunge il presidente di Interparfums, Philippe Benacin. "Bruxelles sta uccidendo una parte del nostro mestiere, non si possono ricostruire alla perfezione gli ingredienti naturali", si rammarica Sylvie Polette, vice presidente marketing di Jean Paul Gaultier Parfums. "Questa situazione certamente spinge in avanti la ricerca, ma viene vissuta come una vera e propria coercizione", continua la Polette.

Le più antiche maison di profumi sono le più penalizzate perché sono costrette ad adattare le formule delle loro vecchie fragranze all'attuale legislazione. "Alcuni profumi sono stati creati proprio in virtù dell'assenza di alcuna norma di restrizione penalizzante", spiega François Demachy, creatore dei profumi Dior. Ma il più agguerrito contro questo giogo è certamente Thierry Wasser, nuovo naso di Guerlain. "Noi vendiamo dei profumi tra i quali il più vecchio ha più di 150 anni. Se un giorno Bruxelles ponesse delle restrizioni sulla rosa cosa potremmo fare? La rosa figura tra gli ingredienti di quasi tutti i nostri profumi...si tratta della difesa di un patrimonio". E anche di una storia di famiglia, infatti Wasser racconta, con un candore deliziosamente proustiano, che "Jean-Paul Guerlain (storico profumiere della maison eponima) aveva creato "Parure" per sua madre. Abbiamo dovuto decidere di non produrlo più perché gli ingredienti necessari alla sua fabbricazione non sono più utilizzabili" – e aggiunge - "E' un colpo al cuore!"

venerdì 8 gennaio 2010

Al Oudh - L'Artisan Parfumeur

Boudoir 36 vi invita a scoprire Al Oudh, l'ultima Eau de Parfum edita da L'Artisan Parfumeur e composta da Bertrand Duchaufour.

Il palcoscenico di questa nuova visionaria fragranza è il deserto della penisola araba con le sue immense e sconosciute lande desolate, attraversate dalle carovane che trasportano tesori sfavillanti di oro, mirra, incenso e legno di oudh. Un'atmosfera impalpabile, un mondo lontano e sontuoso, ricco di raffinatezze orientaleggianti.

Questa è la visione d'oriente che L'Artisan Parfumeur ci invita a scoprire: un incontro sensuale tra il legno di oudh ed un tramonto orientale. In Al Oudh, un legno misterioso, avvolgente e conturbante, esala il suo profumo resinoso, balsamico e leggermente affumicato, rivelando un carattere caldo e denso, carico di sentori animali e cuoiati, ma allo stesso tempo speziati e secchi. Inoltre Al Oudh pone un accento particolare sulla sensualità corporea grazie ad una grande dose di cumino e zibetto, unitamente ai sentori cuoiati del castoro, sottolineati da sottili tracce di incenso. Il cuore del profumo è affidato alla rosa, resa intrigante dalla presenza di una spezia difficile da ammaestrare, lo zafferano, dal carattere medicinale e metallico. Nel fondo il profumo è reso rotondo dalle note di vaniglia e fava tonka.

"Legno di Oudh" è il nome che viene dato ad una resina molto rara, prodotta da un albero della specie Aquilaria Malaccensis che cresce prevalentemente nella regione del sud-est asiatico. In particolare questa resina è prodotta dall'albero come strumento di difesa dall'aggressione di funghi o batteri. L'odore del legno di oudh è talmente complesso che non ha eguali in natura, può ricordare un sottobosco muschiato dove crescono dei funghi, ma è arricchito da toni ambrati, legnosi e indolici. In passato questa resina ha assunto un grande significato culturale e religioso. In particolare nella religione musulmana veniva utilizzata per profumare il bagno durante il Ramadan.

Al Oudh esiste al momento soltanto in flacone da 100 ml, deliziosamente decorato con dei delicati arabeschi incisi sul vetro.




mercoledì 18 novembre 2009

Degustazione Vino e Profumo

Boudoir 36 ospiterà domenica 22 novembre 2009, dalle 19 in poi, una degustazione incrociata di vino e profumo condotta da Ilaria Cesari dell'azienda vinicola Umberto Cesari. In particolare Ilaria ci farà assaggiare il suo vino Tauleto e ci permetterà di confrontarlo con Tauleto Wine Fragrance, il profumo ispirato allo stesso vino.

Tauleto nasce da uve selezionate di Sangiovese Grosso (90%) e Bursona Longanesi, provenienti da vigneti situati sulle colline di Castel San Pietro, alle porte di Bologna. Un'attenta cura nella scelta dei terreni, unita ad un costante impegno nella coltivazione dei vigneti, la roccata manuale e un affinamento in botti di legno Allier per ventiquattro mesi, sono gli ingredienti che permettono di ottenere un vino importante e strutturato che negli anni è stato premiato con numerosi riconoscimenti.

Tauleto Wine Fragrance nasce inizialmente da un'idea di Giuliana Cesari per il piacere di offrire un regalo esclusivo ad un ristretto gruppo di persone tra gli amici di famiglia e i più vicini estimatori del vino. Solo in seguito, il successo e l'apprezzamento di questa eau de toilette hanno spinto la famiglia Cesari a diffonderlo ad un pubblico più vasto.

Tauleto riprende le note caratteristiche di un buon Sangiovese, aprendosi con una nota di testa di frutti rossi, sfaccettati con tocchi agrumati di arancia e mandarino. Il cuore è decisamente fiorito con un accordo predominante di rosa e viola, arricchito da sottili tracce di magnolia. Il fondo invece ci parla di terra con note calde e muschiate, delicatamente legnose e con toni golosi di liquirizia.

Tauleto non è soltanto un'eau de toilette, poiché possiamo godere del piacere della Wine Therapy grazie ad una estensione di linea che contempla una wine body lotion, un olio da massaggio, uno scrub e un delicato trattamento per coccolare i nostri piedi. Inoltre la fragranza può anche inebriarci e coccolarci nelle nostre case grazie alla ricca linea per l'ambiente che ci propone, oltre alle candele e ai diffusori, anche interessanti curiosità come il cuscino delle coccole e le rose e le viole profumate.

Boudoir 36 vi aspetta per un piacevole pomeriggio di scoperta per la gioia del naso e del palato!

Domenica 22 Novembre dalle 19 in poi. Via Santa Filomena, 36 - Catania

mercoledì 7 ottobre 2009

Boudoir 36 su Allure

Con grande piacere vi rendo partecipi dell'apparizione di Boudoir 36 sulla rivista specializzata Allure, trade magazine di riferimento dei comparti bellezza/profumeria/cosmesi.

Boudoir 36 è stato selezionato insieme ad un numero molto ristretto di luoghi italiani (nove in tutto!), per narrarci della nuova tendenza di proporre prodotti in luoghi decontestualizzati, dove lo shopping diventa un'esperienza sensoriale piuttosto che un gesto di consumo.

Colgo l'occasione per ringraziare Adriana Abbena, autrice dell'articolo, per avermi cercato e inserito in questa selezione alla quale mi sento lusingato di appartenere.

E se avrete voglia di leggere l'articolo (cliccate sulle pagine per ingrandirle) riceverete anche una piccola anticipazione...











venerdì 18 settembre 2009

Havana Vannile Artisan Parfumeur




L'arrivo dell'autunno e poi dell'inverno solitamente ci rende bisognosi di un rifugio dove trovare intimità, piaceri gourmand e soffici morbidezze.

L'Artisan Parfumeur viene incontro a questa esigenza con la sua nuova Eau de Parfum: Havana Vanille.

Composta da Bertrand Duchaufour, ormai profumiere esclusivo della maison parigina, questa nuova fragranza rende onore alla bacca di vaniglia immergendola nel paesaggio cubano: un buon rhum invecchiato, foglie di tabacco ancora umide, nascoste note elegantemente fiorite, effetti muschiati e polverosi.

Il profumo si apre su una nota di rhum molto delicata, calda, ma mai penetrante, che si intreccia con note speziate di chiodo di garofano e candite di frutta secca. Il cuore è veramente inedito per una vaniglia: un accordo di note fiorite, dove spicca la parte verde e delicatamente cuoiata del narciso si sovrappone alla fava tonka e all'elicriso per offrirci la sensazione dell'odore di foglie di tabacco appena raccolte. Nel fondo legni ambrati e sottilmente affumicati, insieme ai muschi e all'assoluta della vaniglia del Messico offrono una suggestione golosa che ricorda la parte caramellata e croccante di una creme brulée. In tutta la piramide olfattiva del profumo è chiaramente presente il sentore della vaniglia, tuttavia senza essere stucchevole o vagamente nauseante. In questo profumo monotematico si può quindi leggere la maestria del naso compositore che ha arricchito una bella materia prima rendendola poliedrica e stimolante, diversa ad ogni istante. Havana Vanille rimane un elegante profumo da prossimità, per il vostro piacere intimo o...per la persona alla quale permetterete di avvicinarsi un po' di più!

Personalmente non sono mai stato a Cuba, ma se dovessi associare Havana Vanille ad un mio ricordo di viaggio mi viene in mente un pomeriggio dei primi freddi a Parigi in cui passeggiavo da solo per Saint Germain. La stanchezza e il desiderio di coccole mi hanno spinto ad entrare da Ladurée, famosa ed antica pasticceria parigina, ad angolo tra Rue Bonaparte e Rue Jacob. Mi sono seduto al primo piano, nella sala blu che fu di M.me Castaing, ed ho ordinato un the Marie Antoinette e una millefeuille au vieux rhum brun. L'accordo tra il miele ed il fiore d'arancio presente nel the e la cremosità vanigliata e alcolica della millefoglie sono ancora presenti nel mio palato se chiudo gli occhi e...Havana Vanille mi riporta in quella atmosfera.

Venite a sentire la nuova fragranza, disponibile nei formati 50ml e 100ml, da Boudoir 36, come sempre aperto tutti i giorni tranne il lunedì dalle 18 alle 22; anche la domenica dalle 20 alle 22. Via santa Filomena, 36. Catania.


l'immagine in apertura proviene da eu.art.com

giovedì 7 maggio 2009

Sovrapporre o non sovrapporre, questo è il dilemma!



Nei miei tre anni e mezzo di attività mi è capitato spesso (e continua ad accadere nonostante in città la mia attività comincia ad essere conosciuta) che arrivi qualcuno a chiedere un profumo personalizzato.

Io normalmente rispondo che tale servizio è molto dispendioso perché, oltre alla perizia di un maestro profumiere, richiede anche una scorta notevole di materie prime costose e difficili da reperire. Tuttavia un buon profumo, o ancora meglio un "bel" profumo, ovvero un profumo creato con materie prime di alta qualità e con un tratto compositivo di tipo artistico, è pur sempre un profumo abbastanza confidenziale, ovvero qualcosa che non si sente molto in giro, alla stregua di un prodotto da mercato di massa.

Alla fine di questo discorso leggo comunque la delusione sul volto delle persone che mi avevano rivolto la richiesta. Probabilmente perché ognuno attribuisce al profumo ancora un significato molto particolare, che non è lo stesso di un capo d'abbigliamento o di un accessorio. Il profumo è l'effimero per eccellenza, non lo vediamo ed è intangibile, ma tuttavia riesce a farci girare per strada anche se lo sguardo non era stato catturato dall'immagine. Il profumo è quindi un amico invisibile che riesce a parlare della nostra intimità, del nostro modo di essere, della nostra interpretazione della sensualità.

Questa riflessione mi aiuta ad introdurre un nuovo argomento, quello della sovrapposizione dei profumi, chiamato negli ambienti più trendy "Perfumes Combining". Alcuni marchi ne hanno fatto il proprio vessillo, producendo fragranze monotematiche, facili da combinare.

Sovrapporre un profumo ad un altro solitamente è un'opera ardua che non produce effetti equilibrati, tuttavia se ci atteniamo a delle semplici regole possiamo ottenere talvolta dei risultati interessanti che ci danno l'opportunità di avere un sillage unico, personalizzato ed a basso costo.
Infatti comprando due profumi possiamo utilizzarli separatamente o sovrapposti in percentuali differenti e quindi ottenere almeno quattro caratteri diversi, ad una cifra che difficilmente supererà i 200 euro. Per contro avere un profumo personalizzato "vero" ci costerebbe da 1.500 a 60.000 euro!!

Ma vediamo alcune piste da esplorare per ottenere una sovrapposizione facile e gradevole:

1) Una Eau de Cologne + una Eau de Toilette o una Eau de Parfum.
In tal caso l'intento è quello di dare un tocco di ariosità e di freschezza al nostro profumo, arricchendolo con una sfaccettatura agrumata, verde o delicatamente fiorita. O, se volete, possiamo al contrario dare un tocco di caratterere alla freschezza agrumata di una Colonia mattutina.

2) Un prodotto per la cura del corpo (olio o crema) + una Eau de Toilette o una Eau de Parfum.
Questa combinazione riesce a creare un effetto di "fragrance layering", ovvero una sovrapposizione a differenti livelli che offre un rilievo a determinate caratteristiche del profumo. In tal caso però bisogna avere un minimo di conoscenza per evitare l'abbinamento di caratteristiche olfattive dissonanti. Si potrebbe abbinare un prodotto corpo a caratteristica olfattiva dominante con un profumo più complesso che contiene la stessa caratteristica olfattiva. Ad esempio un prodotto corpo ambrato ad un profumo orientale-speziato, oppure un prodotto corpo al fiore d'arancio con un profumo ai fiori bianchi o, ancora, un prodotto corpo al patchouli o alla rosa con un profumo chypre.

3) Due Eau de toilette a caratteristica olfattiva dominante complementari.
Questo è il gioco più complesso, perché innanzitutto bisogna riuscire a riconoscere le caratteristiche olfattive di un profumo, poi bisogna valutarne l'intensità, affinché uno dei due profumi non venga assolutamente soffocato dall'altro e infine bisogna riuscire ad abbinare le note olfattive dominanti in maniera armoniosa. Questa pista è certamente la più complessa da seguire, tuttavia è anche la più soddisfacente perché quando riusciamo ad ottenere un buon risultato questo sarà realmente unico e "personalizzato". Le combinazioni in tal caso possono essere
innumerevoli. A titolo di esempio potremmo abbinare un profumo fiorito con dominante alla rosa con un profumo speziato con dominante chiodo di garofano per ottenere un effetto fiore/garofano selvatico. Lo stesso profumo alla rosa potrebbe essere associato ad un profumo al patchouli per ottenere un effetto Chypre. Oppure possiamo accostare un profumo ai fiori bianchi con un profumo vanigliato per ottenere un effetto frangipani.

!!ATTENZIONE!!
Ricordiamo sempre che sovrapporre le fragranze è solo un gioco. Non pensate di aprire le bottiglie dei vostri profumi e di miscelarli a vostro piacimento perché rischiereste soltanto di rovinare i vostri profumi e di conseguenza il vostro denaro!

martedì 13 gennaio 2009

Greed, a new fragrance di Francesco Vezzoli



Uno dei primi post di questo blog voleva essere un manifesto di ciò che rappresenta il mondo della profumeria artistica, richiamando anche le caratteristiche che un profumo deve avere per appartenere a questo mondo.
Tuttavia altrettanto interessante è l’esplorazione dei rapporti tra arte e profumo. In questa direzione desidero segnalare una installazione dell’artista Francesco Vezzoli dal titolo GREED, a new fragrance.
La presentazione di quest’opera d’arte si terrà a Roma il 6 febbraio p.v. alle 18.30 alla Gagosian Gallery di Roma (http://www.gagosian.com/). In effetti si tratta di un progetto di ampio respiro in cui Vezzoli replica le strategie e l’estetica del lancio di un nuovo profumo.
La mostra comprende uno spot pubblicitario diretto da Roman Polanski in cui Michelle Williams e Natalie Portman lottano per il possesso di una bottiglia di Greed, nonché una galleria di ritratti ricamati in cui alcune tra le donne più famose della storia dell’arte si prestano come testimonial del profumo.
L'installazione appartiene ad un percorso dell’artista che si sviluppa a più riprese intorno al tema dell’ambiguità del concetto di verità, della forza seduttiva della comunicazione e all’instabilità dell’uomo, attraverso l’indiscusso potere persuasivo degli strumenti di comunicazione nella cultura contemporanea.
La bottiglia del profumo (in alto, foto scaricata dal sito di Gagosian Gallery) è ispirata a Belle Haleine: Eau de Voilette di Marcel Duchamp (foto in basso). L’artista ha utilizzato la stessa bottiglia modificandone l’etichetta. Nell’originale appariva l’immagine di Duchamp nei panni di Rrose Selavy, immortalata da Man Ray. Nella bottiglia di Vezzoli appare la sua immagine ritratta dal fotografo di moda Francesco Scavullo. L’ispirazione non poteva essere più felice, considerato che il concetto di Readymade di Duchamp e l’ispirazione della manipolazione degli oggetti comuni nasce proprio dal desiderio di esprimere come identità e significati nascosti sono allo stesso tempo dissimulati e rivelati dalla facciata esteriore delle cose.
La scelta del nome del profumo per molti potrebbe significare poco, mentre per molti altri richiama subito alla mente un famoso marchio di profumi, che è anche il nome della famiglia che dal 1760 detiene la proprietà del marchio.
L’evento si prospetta veramente intrigante, soprattutto perché all’inaugurazione sarà presente anche l’artista. Andate, se potete…

martedì 2 dicembre 2008

Presentazione 1270 Frapin



Boudoir 36 è lieto di invitarvi il 7 dicembre dalle 18 in poi, nella sua sede, in via Santa Filomena, 36 a Catania per (ri)scoprire l'Eau de Parfum 1270 della Maison de Cognac Frapin.


Per Boudoir 36, 1270 è una vecchia gloria. Infatti questa eau de parfum ha fatto la sua comparsa in Italia per la prima volta nel 2005 proprio qui, a Catania. Successivamente il profumo, per una storia di famiglia ed una successione al vertice nella direzione della Cognac Frapin, è scomparso per un anno dalla scena internazionale. Adesso 1270 ritorna in una nuova veste, in una bottiglia da 100ml.


Il profumo porta come nome l'anno di fondazione della maison Frapin, ma è ispirato ad una delle più eccezionali creazioni Frapin, la "Folle Blanche" del 1870, rara e speciale acquavite. 1270 è una fragranza complessa, affascinante, che celebra il matrimonio di note floreali, fruttate, legnose e gourmand, amate sia dagli uomini, sia dalle donne.


Intenso insieme di legni esotici e di una grande varietà di frutti secchi, la sua nota di testa ci sorprende con note di arancia candita, noci e nocciole, uva e prugne secche, cacao e caffé.


Nel cuore scopriamo una sublime armonia di fiori di vigna e fiori di tiglio, insieme a tocchi speciali di pepe e altre spezie dolci.


La nota di fondo è data da un'armonia di cuoio, legni preziosi, miele e vaniglia.

La famiglia Frapin, installata nel sud-ovest della Francia dal 1270, è prima di tutto una famiglia di vignaiuoli, poi di distillatori e ciò avviene da più di venti generazioni. La Grande Champagne, Premier Grand Cru della regione del Cognac, diventerà la terra di elezione di questa famiglia. In particolare il loro quartier generale si trova a Segonzac, nello Château de Fontpinot. Fra i suoi antenati, la famiglia Frapin annovera il celebre scrittore del XVI sec. François Rabelais, nato da Antoine Rabelais e da Catherine Frapin. Benedettino, medico, professore di anatomia, direttore dell'ospedale di Lyon, è stato anche autore di scritti medici, ma soprattutto del celebre "Vie inestimable du grand Gargantua, père de Pantagruel". Rabelais è il perfetto esempio dell'umanista rinascimentale. Oggi il domaine della famiglia Frapin si estende su trecento ettari esclusivamente nella Grande Champagne, territorio classificato come Premier Grand Cru du Cognac. Questo territorio viene chiamato così poiché il terreno è in calcare friabile, identico a quello della regione di Reims, territorio di Champagne.

Durante la serata degusteremo il Cognac Frapin VSOP, armonioso con una persistenza dei sapori caratteristica della Grande Champagne. Dal colore ambrato-dorato, con un complesso bouquet fruttato e fiorito, dalle discrete note vanigliate, questo cognac ha vinto la medaglia d'oro nella sua categoria nella competizione World Spirit 2001 a San Francisco.


Vi aspettiamo per una serata di piaceri epicurei!


mercoledì 19 novembre 2008

Exhibition!



Da venerdì 21 novembre a domenica 23 novembre, Boudoir 36 sarà presente alla Watches and Luxury Fair che si terrà a Catania, nella prestigiosa sede di Palazzo Biscari.

Oltre all'esposizione, che avrà luogo venerdì dalle 15 alle 19 e sabato e domenica dalle 11 alle 19, è importante segnalare anche il ballo di gala che si terrà sabato 22 novembre alle ore 21, sempre a Palazzo Biscari. Il fine di questa serata è benefico, infatti l'incasso verrà devoluto a favore dell'AIRC, associazione italiana per la ricerca sul cancro.

Per informazioni è possibile consultare il sito www.wlfair.com.

Vi aspettiamo!