lunedì 28 febbraio 2011

Le Mimosa di Anncik Goutal


Le Mimosa è il “soliflore” (profumo ispirato ad un singolo fiore) che Annick Goutal lancia in questo momento per salutare l'arrivo della nuova stagione. Ma non fatevi ingannare: questo profumo è tutt'altro che un soliflore! Le Mimosa è una composizione dove la trascrizione olfattiva del fiore è quasi del tutto inesistente!

Camille Goutal e Isabelle Doyen, creatrici del marchio, hanno preferito affidarsi più che altro alla percezione visiva ed emotiva del fiore: piccole sfere che ricordano un frutto e che allo stesso tempo sono vellutate al tatto. E quando si pensa ad una sfera vellutata immediatamente la mente visualizza, nella maggior parte dei casi, una pesca. Per questo motivo la pesca è al centro della composizione in questione. L'apertura è un’esplosione di colori e di frutti. Sentendo il profumo, sin dai primi momenti della sua evaporazione, non è difficile immaginare, insieme alla pesca, un cesto di frutti di mango, multicolori e succosi. Nel cuore l'assoluta di mimosa offre delle sfaccettature delicatamente poudré, insieme a note di iris e violetta. Il fondo è latteo e delicato, grazie alle note di legno di guaiaco e di sandalo, completamente sublimate da un soffice e cristallino accordo muschiato che riveste il sillage della fragranza in un manto di seta.
Le Mimosa è un'interpretazione trasognata e poetica di un fiore che con i suoi colori brillanti ci annuncia il calore della bella stagione e ci promette un sole che carezzevolmente riscalda la pelle e il cuore. Una metafora che ci sorprende e ci fa sorridere!
Le Mimosa è in concentrazione eau de toilette ed è un'edizione limitata, disponibile nei due formati 50ml e 100ml del classico flacone "godron" diventato ormai simbolo del marchio, abbigliato per l'occasione da un fiocco giallo vivo a pois neri!

Una sorpresa è riservata a chi acquisterà il flacone da 100ml.
Vi aspetto!

mercoledì 2 febbraio 2011

Menu Perfumes Tasting - Il Gusto del Profumo


Ecco il menu di degustazione!
Per ulteriori approfondimenti (piramidi olfattive dei profumi e struttura odore-sapore-aroma degli amuse bouche) potete consultare la pagina dell'evento a questo indirizzo:

venerdì 28 gennaio 2011

Perfumes Tasting - Il Gusto del Profumo


Il legame fra olfatto e gusto è decisamente notorio. D'altra parte il gusto è un senso di sintesi fra odore, sapore e aroma. Infatti una prima idea di un cibo ce la facciamo già dall'odore, poi lo mettiamo in bocca e ne percepiamo il sapore, infine ne percepiamo la sensazione retro-olfattiva, che non è altro che l'aroma. Non dimentichiamo che il sapore è molto povero, poiché i nostri recettori posizionati sulla lingua riescono a percepire soltanto cinque sensazioni: salato, dolce, acido, amaro e umami (il sapore del glutammato di sodio). Avete mai provato a mangiare qualcosa col naso tappato? Oppure pensate a quando siete raffreddati: siete portati a dire di non sentire i sapori. In effetti i sapori continuiamo a sentirli, ma non percepiamo gli aromi. Se mettiamo una caramella in bocca col naso tappato certamente capiremo che è dolce, mentre soltanto aprendo il naso potremo capire se si tratta di una caramella all'arancia o alla fragola.
Riflettendo su queste semplici considerazioni e sulla rappresentazione "gustativa" di un profumo, insieme all'amico Ermano Picco del blog "La Gardenia nell'Occhiello", abbiamo pensato che poteva essere interessante proporre un pomeriggio di degustazione in cui scoprire insieme dei profumi e la loro rappresentazione culinaria. Detto fatto: l'entusiasmo che ci anima ci ha portati a fissare immediatamente una data per mettere in atto quest'idea!
Pertanto io ed Ermano vi aspettiamo per "Perfumes Tasting - Il Gusto del Profumo", degustazione olfatto-gustativa per profumieri golosi e gourmet profumati, che si terrà a Catania, presso Boudoir 36, giorno 4 febbraio dalle 18 in poi.
Entrando nel dettaglio scopriremo insieme cinque profumi insieme ad un the e a quattro piccoli amuse-bouche.
Non mancate!!

venerdì 7 gennaio 2011

L'Artisan Parfumeur - Traversée du Bosphore

Ancora una volta Bertrand Duchaufour e L'Artisan Parfumeur colpiscono nel segno, regalandoci una eau de parfum decisamente innovativa, dal nome profondamente evocativo: Traversée du Bosphore. Il profumo in questione riesce a descrivere l'oriente senza cadere nello stereotipo oleografico del profumo ricco ed opulento, e ci sorprende facendoci venire l'acqualina in bocca senza lasciarci la stucchevole sensazione di dolcezza di una torta golosa piena di panna.Il profumo è stato composto da M. Duchaufour dopo un viaggio a Istanbul, sul ricordo di una passeggiata senza meta, durante la quale ha giocato a perdersi per le piccole vie della città, a zonzo fra il mercato delle spezie e il quartiere dei conciatori di cuio. La composizione è giocata su un accordo di iris e cuoio sul quale si innestano delle note fruttate e fresche di melograno e mela, reminiscenti del tabacco aromatizzato da narghilè, note verdi e fiorite di tulipano, note speziate dal tono medicinale di zafferano. Ma poco per volta il profumo inizia a parlarci dell'infinita dolcezza di una fra le più famose specialità turche: i lokum. Dolci a base di acqua di rose, limone, pistacchi, mandorle e spezie, dei quali nel profumo possiamo percepirne la consistenza morbida. Nel fondo soffici muschi cipriati ricordano la polvere di zucchero a velo che ricopre queste delizie.
Traversée du Bosphore, come già detto, è in concentrazione eau de parfum ed è disponibile nei due formati 50ml e 100ml.
Perdersi ad Istanbul in un sogno profumato...senza alcuna voglia di trovare la strada di ritorno!!

mercoledì 1 dicembre 2010

Iperborea - Lorenzo Villoresi


Iperborea è il nome che il maestro italiano Lorenzo Villoresi ha dato alla sua nuova fragranza. Un'uscita che si è fatta attendere a lungo, considerato che la sua ultima composizione era Alamut, del 2006. Ma d'altra parte un vero artista si prende il suo tempo, per poi regalarci il frutto della sua ispirazione solo nel momento in cui forma e idea trovano l'equilibrio perfetto.
Iperborea, nella mitologia antica, era un mondo fantastico ubicato a nord, dove vivevano esseri aggraziati e dove la luce regnava per periodi molto lunghi.
Il profumo infatti è completamente giocato intorno ad un mondo di luce, trasparenza, grazia ed eleganza. La nota di testa è brillante come uno smeraldo dalle mille sfaccettature: petali luminosi e verdi, resi sfavillanti da sottili note aldeidate, che sembrano sbocciare all'infinito. Tuttavia dopo qualche istante il profumo non rinuncia alla morbidezza grazie ad un bouquet di fiori bianchi dove spiccano soffici petali di gelsomino, carnose corolle di magnolia, delicate campanelle di mughetto e morbidi accenni di fiore d'arancio. Man mano che la fragranza respira e prende corpo, la luce continua a filtrare attraverso una soffice cascata di note delicatemente talcate che, nonostante la loro consistenza, non oscurano la brillantezza del cuore. Il fondo ci accompagna voluttuosamente in un letto di note muschiate, che nascondono una struttura consistente di legni ambrati. Dedicato ad una creatura senza tempo che mostra con discrezione la sua eterna eleganza.
Il profumo è stato creato in concentrazione eau de toilette ed è disponibile, come sempre, nelle tradizionali bottiglie a base esagonale di Lorenzo Villoresi, per questa volta realizzate in vetro trasparente, nei due tagli da 50ml e 100ml.

mercoledì 24 novembre 2010

De Bachmakov - The Different Company


Thierry de Bachmakoff è un noto designer che opera nel mondo del profumo. Insieme a Jean Claude Ellena, uno dei creatori di profumi più apprezzati del momento, ha creato la maison di profumi The Different Company. Ormai da qualche anno Jean-Claude Ellena ha ceduto il posto alla figlia, Céline, che ha creato la maggior parte dei profumi di The Different Company. Nel 2010, anno di gemellaggio culturale della Francia con la Russia, Thierry de Bachmakoff ha voluto rendere omaggio alle sue origini russe creando, insieme a Céline, il profumo che porta il nome della sua famiglia. Una fragranza che vuole celebrare le tradizioni russe, ma senza scadere nell'oleografia, anzi regalandoci un dipinto assolutamente insolito e decisamente contemporaneo.

Il profumo si chiama De Bachmakov e ci parla della Russia delle grandi distese di foreste siberiane, ritratte nel momento in cui l'inverno cede il passo alla primavera, quando il sole scioglie i ghiacci, mentre il forte vento della steppa porta sentori dall'estremo oriente. Il profumo si apre su note verdi e siderali di bergamotto e foglie di shiso (un basilico coltivato in oriente, fra Cina, Giappone e Corea), insieme alle quali il coriandolo gioca un effetto che riporta alla mente la sensazione alcolica della vodka. Il primo impatto è decisamente secco ed è un preludio a ciò che caratterizza la piramide olfattiva: il legno di cedro. Tuttavia il cuore si ammorbidisce e dal ghiaccio nasce un fiore bianco con accenti di fresia e di petalo di gelsomino, ma anche con effluvi limpidi di mughetto. Il fondo è legnoso e muschiato allo stesso tempo, un legno di cedro deliziosamente polveroso e confortevole al quale la noce moscata offre un aspetto misterioso. De Bachmakov è un profumo che può essere indistintamente portato da un uomo o da una donna rivelando un'eleganza ambigua e senza tempo. Per una donna rimane secco e di carattere, per un uomo mostra un carattere forte, ma indulgente. Da non perdere!

martedì 26 ottobre 2010

Quartz Rose - Olivier Durbano


Quartz Rose è la sesta fragranza composta da Olivier Durbano, come sempre ispirata ad una pietra. Questa volta Olivier ha scelto il quarzo rosa, pietra portatrice di buoni sentimenti, legata all'amore universale e alla compassione verso sè e gli altri. Considerato nel passato simbolo della fertilità e della femminilità, il quarzo rosa è stato sempre associato a tutto ciò che rimanda al cuore, a livello fisico, ma anche emotivo. Con riferimento alla filosofia indiana, il suo chakra è il quarto, appunto quello del cuore, e per tale motivo gli si attribuiscono virtù legate alla pace interiore e alla gioia, oltre che al senso di equilibrio e tranquillità. Secondo alcuni, è la pietra da portare quando si cerca l'amore.

Passando dai minerali al mondo dei profumi, l'associazione con la rosa è talmente immediata da risultare quasi scontata, ma volendo offrire una nuova rappresentazione del fiore in concomitanza con i valori rappresentati dalla pietra, il compito diventa alquanto arduo. Olivier è riuscito nell'impresa in maniera sublime, regalandoci una fragranza che ci abbraccia e ci scalda senza soffocarci, anzi, facendoci nascere costantemente la voglia di ritornare a questo abbraccio confortante, proprio come si vuole ritornare incessantemente fra le braccia della persona amata.

La testa del profumo è illuminata da note agrumate e speziate di bergamotto, bacca di pepe rosa e zenzero, ma anche dalla luce insolita e calda dello zafferano. Tuttavia già dalle prime note non possiamo fare a meno di renderci conto che siamo di fronte ad una creazione di Olivier, grazie alla presenza dell'incenso. Nel cuore la rosa trionfa, ma è una rosa secca e al tempo stesso lucente, nonché ben strutturata, grazie anche al sostegno di note di geranio e palmarosa. Nel fondo le note di rosa continuano ad essere presenti, ma si sciolgono nel calore legnoso del patchouli e del sandalo, nelle fumigazioni erbacee e sottilmente dolci della mirra e nell'abbraccio delicatamente vanigliato del benzoino. Non mancano tocchi di ambra e muschio che offrono un letto sul quale la fragranza si poggia per regalarci l'ultimo indugio del sentimento amoroso.

Quartz Rose è una eau de parfum che offre una gioia profonda e persistente, indistintamente per un uomo o per una donna.

Non vi rimane altro che passare per provare il soffio caldo e discreto, ma insinuante ed ineluttabile dell'amore, per il corpo e...per l'anima!

mercoledì 6 ottobre 2010

Eau Duelle - Diptyque


Eau Duelle è l'ultima eau de toilette di Diptyque. La fragranza è un elogio alla via delle spezie e soprattutto alla spezia forse più utilizzata nel mondo del profumo: la vaniglia. Tuttavia il profumo offre delle sorprese inattese, poiché è dedicato al contrasto di luce ed ombra che nasce dall'accordo fra l'incenso e la vaniglia. Le note di testa sono fresche ed esplosive grazie alla nota morbida delle bacche di ginepro in accordo con l'elemi (resina), ma anche con il tocco speziato del cardamomo e delle bacche di pepe rosa. Il soffio caldo dello zafferano introduce il cuore che rivela un accordo fra il té nero e il calamus, una radice che ci regala una consistenza densa e delicatamente animale. Tuttavia non manca il sostegno di un accordo fiorito ricco e nitido. Il fondo è ricco di chiaroscuri e di contrasti fra le due qualità di vaniglia utilizzate (firnat e bourbon) e l'olibano somalo, la cui parte affumicata è accentuata da decise pennellate di cypriol, una materia prima estratta dalle radici di una specie di papiro che cresce in India. La fragranza è stata sapientemente orchestrata da Fabrice Pellegrin di Firmenich ed è disponibile in due formati (50ml e 100ml). A breve sarà disponibile anche il profumo solido nella deliziosa confezione nera con impresso il classico logo ovale.

Coeur de Vétiver Sacré - L'Artisan Parfumeur


Coeur de Vétiver Sacré, la nuova fragranza de L'Artisan Parfumeur, nasce come omaggio sacro agli dei per le ispirazioni che l'oriente ha offerto al mondo del profumo. La composizione si apre su guizzi di bergamotto che brillano su una tazza di té nero delicatamente affumicato, nella quale sono stati lasciati in infusione tocchetti di zenzero candito. Nel cuore una nota cipriata di iris è sapientemente combinata con la trasparenza umida di una rosa appena accennata. Il profumo poggia su un fondo muschiato, appena cuoiato e vanigliato al quale fa da contraltare una nota luminosa di vetiver acquatico. Nonostante il nome della fragranza, il vetiver è un pretesto per raccontarne le sfaccettature luminose, speziate, legnose ed affumicate. Come se il naso, Karine Vinchon di Robertet, avesse voluto destrutturare la materia prima e riassemblarla mettendone in evidenza le peculiarità. Coeur de Vétiver Sacré è una eau de toilette ed è disponibile in due formati (50ml e 100ml).

mercoledì 22 settembre 2010

Novità in casa Tauer


Come di consueto, ogni anno dopo il Pitti Fragranze le novità si suggeguono una dopo l'altra. Questa è la volta di Andy Tauer, con le sue due nuove composizioni: Une Rose Vermeille e Eau d'Epices.


Une Rose Vermeille è la decima fragranza composta da Andy e appartiene alla collezione Homages, che ospitava già il tanto apprezzato Une Rose Chyprée. Si tratta di una rosa raffigurata nella sua piena opulenza, con decise pennellate di colore vermiglio che la rendono intrigante, vibrante, accattivante, sensuale e allo stesso tempo elegante. In testa scopriamo subito un accordo agrumato con limone e bergamotto, smussati dalla presenza della lavanda. Ma già dopo pochi istanti di evoluzione della fragranza veniamo sedotti dalla materia prima che risplende nel cuore del profumo: una bellissima rosa bulgara, tinteggiata da tocchi poudré di violetta e resa golosa da una nota di lampone. Il cuore è supportato da un fondo notevolemente strutturato e costruito su note di sandalo, vaniglia, fava tonka e ambra. Una composizione ricca e lussuosa da indossare e da non negarsi tutte le volte che abbiamo bisogno di sentirci importanti...


Eau d'epices è invece in assoluto l'ultima composizione di Andy, la dodicesima. Questo profumo ci prende per mano e ci porta verso l'inverno, in quei momenti in cui ci piacerebbe rimanere accoccolati in un cantuccio, con un bel fuoco che scoppietta davanti a noi, con una tazza di vin-brulé e del pan di spezie da assaporare. Le note di testa sono già impregnate di spezie calde come la cannella e i chiodi di garofano, alle quali il cardamomomo funge da controcanto. Tuttavia la miscela esplosiva è resa luminosa dalla presenza del mandarino. Il cuore è affidato al fiore d'arancio, morbido e vellutato, dalle sfaccettature suadenti apportate da note di gelsomino e iris. Il fondo, in perfetto stile Tauer, è introdotto da volute di incenso che aprono la strada alla nota complessa e strutturata del cisto labdano, accompagnata dai sentori caldi e avvolgenti dell'ambra e della fava tonka. Un tocco di elegante secchezza è poi aggiunto dalla nota scabra del vetiver. Un vero conforto ed una gioia intima per le serate più fredde o per rendere allegre anche le giornate più grigie...


A questo punto vi chiederete come mai ci sia un salto fra Une Rose Vermeille (n.10) e Eau d'Epices (n.12). Questo salto (n.11) si chiama Carillon pour un ange, profumo incentrato sul tema del mughetto, composto in esclusiva (almeno solo per ora, ma in futuro...chissà!) per Luckyscent di Los Angeles.


Vi saluto con un promemoria: le fragranze più ricche e concentrate, come quelle di Andy, si esprimono al meglio sulla pelle, quindi...vi aspetto!!